La tenera Bionda Francese
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| 2022 | News
| Dicembre 2022 | 113 Visite | con Commenti disabilitati su La tenera Bionda Francese

È bionda, nasce in Francia, cresce in Piemonte ed è la pregiata Blonde d’Aquitaine, un’eccellenza dell’allevamento bovino europeo. Sinonimo di qualità, tradizione, sostenibilitàambientale e sociale. Ma anche sicurezza alimentare e benessere animale.

Fisico armonico nonostante la mole imponente, parliamo di vacche, parliamo di Blonde D’aquitaine. Francese, ma forse la tenerezza estrema delle sue carni magre, la deve al fatto che cresce in Piemonte. La Blonde è protagonista di un importante progetto triennale di informazione e promozione denominato “European Beef Excellence”. Co-finanziato dall’Unione Europea e gestito da Asprocarne Piemonte France Blonde d’Aquitaine Sélection, il suo scopo è quello di favorire la conoscenza di questa pregiata razza bovina tra i consumatori e gli operatori del settore. In particolare in Francia e in Italia, principali mercati per questo bovino dalle caratteristiche così particolari. Come è facile intuire, il suo mantello è biondo – o “fromentino”, come dicono i tecnici – ma può essere anche rossiccio o completamente bianco. Testa piccola, fronte larga e corna mediamente corte. Ciò che più conta, però, è la sua muscolatura che oggi, grazie a un incessante lavoro di selezione, è ben definita, rotonda e compatta. Le spalle, in particolare, così come il collo, la zona lombare e le cosce sono naturalmente sviluppate. Caratteristiche certificate in Italia dal Sistema di Qualità Nazionale in Zootecnia (SQNZ) e in Francia da specifici Label Rouge, che ne attestano il livello di qualità superiore (Boeuf Blond d’Aquitaine, Boeuf Excellence, Boeuf de nos Prés).

Parlare di Blonde D’Aquitaine, significa anche parlare di allevamento rispettoso del benessere animale, difatti le moderne pratiche di allevamento di questa razza, sono in grado di garantire elevati standard di sicurezza per i consumatori, ma allo stesso tempo rispettose del benessere dell’animale stesso. Lo sviluppo del mercato di questa razza in Italia si vede intorno agli anni ’60, in particolare in Piemonte dove, grazie al gran numero di tagli pregiati e all’ottima qualità, incontra il gusto degli esigenti consumatori locali che amano le carni magre, tenere e delicate nei sapori. Del resto il mercato italiano rappresenta da sempre uno sbocco fondamentale per gli allevatori francesi, dato che nel nostro paese la produzione di bovini non è sufficiente a coprire le richieste delmercato interno. A favorire questo costante scambio, inoltre, c’è una profonda differenza nelle abitudini dei consumatori dei due paesi. I francesi, infatti, amano le carni più grasse, di colore più vivo e intenso ma soprattutto tagli più maturi. I consumi, dunque, sono rivolti soprattutto a capi più adulti, di 6 o 7 anni, in genere giunti a fine carriera riproduttiva. In Italia invece, i consumatori preferiscono carni più tenere e dal gusto più delicato, come i vitelloni di età compresa tra i 12 e i 24mesi.

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