Trasporti , “Arriva Italia” ma è tedesca.
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| 2016 | Investo News | News
| Maggio 2016 | 2384 Visite | con Commenti disabilitati su Trasporti , “Arriva Italia” ma è tedesca.

I social non sostituiscono gli incontri reali, personali. Ed i trasporti restano cruciali ad ogni livello, a partire da quello economico. Se è sempre più difficile trovare un lavoro nei pressi della propria abitazione, diventano fondamentali i tempi di percorrenza per raggiungere la sede della propria attività. Autostrade sempre più care, alta velocità ferroviaria con prezzi in costante aumento e limitata ai collegamenti tra grandi città. Ma i pendolari “normali”?

Mentre le amministrazioni locali ed i vertici delle ferrovie pensano soltanto a tagliare i cosiddetti rami secchi, con la giustificazione dei risparmi e dei costi eccessivi, ci sono operatori privati che vogliono puntare proprio sul trasporto ferroviario locale. A partire da Arriva Italia, società che fa capo a Deutsche Bahn (le ferrovie tedesche), che si è comprata anche la Savda, la società di trasporto pubblico locale della Valle d’Aosta.

Un’operazione che favorisce le sinergie in tutto il Nord Ovest, considerando che Arriva è presente in Piemonte e Liguria, oltre che il Lombardia e Friuli Venezia Giulia. Ma seppure l’attività sia ora concentrata sul trasporto su gomma, Arriva ha più volte dichiarato di voler partecipare alle gare per il trasporto locale su rotaia, quando le regioni di decideranno a farle dopo anni di annunci senza seguito.

C’è la convinzione, evidentemente, che un trasporto ferroviario efficiente possa anche essere remunerativo per chi lo gestisce. Così come si è rivelato remunerativo quello su gomma affidato alle società del gruppo Arriva. Che dovrà tener conto, nel Nord Ovest, dei problemi legati al territorio. La Valle d’Aosta, ad esempio, non ha binari che raggiungano le località delle vallate laterali. E, dunque, una rivoluzione del trasporto su rotaia, inevitabile ed anche urgente, dovrà comunque essere pianificata sulla base degli scambi con il trasporto su gomma. Per tutto questo, però, servono le competenze che sino ad ora, sulla rete ferroviaria tra Torino ed Aosta, non si sono viste.

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