Monterosaski e il turismo moderno.
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| 2016 | News
| Marzo 2016 | 2775 Visite | con Commenti disabilitati su Monterosaski e il turismo moderno.

E’ vero che la mancanza di politiche turistiche penalizza il mercato immobiliare nelle località di vacanza, ma è altrettanto vero che le crescenti tensioni internazionali stanno riportando gli italiani a frequentare mari e montagne dell’ex Bel Paese. E’ anche cambiata la fisionomia del turista medio e si è spesso ridotta la durata del soggiorno. Effetto di una crisi che non accenna a terminare nonostante le promesse mancate dei responsabili dell’economia nazionale.

Diventa dunque indispensabile predisporre un’offerta adeguata, soprattutto nelle località di montagna che – da sempre – attirano meno turisti rispetto al mare. I problemi da affrontare e da superare sono numerosi. A partire dalla stagionalità. Progressivamente si è ridotta la presenza turistica estiva ed è aumentata – sino alla crisi – quella invernale. Ma questo determina un incremento dei costi e dei prezzi, per garantire un reddito annuale ad un’attività spalmata in pochi mesi. Un assurdo che, in fase di difficoltà economiche delle famiglie italiane, rischia di frenare il ritorno dei turisti sulle montagne italiane.

Che fare, dunque? Sicuramente occorre ampliare l’offerta. Nel comprensorio del Monterosaski, a cavallo tra Piemonte e Valle d’Aosta, si sta ora cercando di rafforzare le proposte invernali e di incrementare quelle estive. Un mix che ha dei costi ed anche dei tempi non brevissimi. Gli appassionati di sci, ad esempio, avranno apprezzato la notizia di un progetto per realizzare una nuova seggiovia che affianchi l’attuale funivia che raggiunge, dal lato di Alagna, il crinale che collega con la Valle del Lys (Gressoney).  In modo da ridurre le insopportabili attese, conseguenza del successo e del fascino di queste piste.

Ma il turista moderno non si accontenta più di trascorrere tante ore sugli sci o sulle tavole per poi crollare stremato in hotel o sul divano di casa. Vuole offerte nuove, emozioni e coccole. Così, a fianco delle piste per la discesa, si moltiplicano nelle vallate del Monterosa i percorsi per le ciaspole. E si cerca di migliorare l’offerta per il dopo ski. Con il mega centro benessere del Monterosa Terme, ad esempio. Dove rilassarsi tra bagno turco e sauna, tra piscina e vasche idromassaggio. Ma anche dove far sport se il maltempo non invoglia ad affrontare la neve.

Un’offerta che, ovviamente, vale anche per l’estate. Proprio nella direzione di migliorare l’offerta complessiva. Senza dimenticare che, con un’adeguata politica culturale e di marketing, il centro benessere può accompagnare le attività convegnistiche e congressuali da organizzare nei periodi di bassa stagione, quando il flusso turistico si riduce drasticamente.

Ma un’offerta completa non può trascurare gli aspetti enogastronomici. Per attrarre i sempre più numerosi appassionati, a partire da quelli stranieri, che varcano le Alpi per gustare cibi e vini di ogni territorio. Anche sotto questo aspetto le vallate del Monterosa sono decisamente migliorate nel corso degli anni. Non soltanto per quanto riguarda la qualità della ristorazione, ma anche per la diversificazione dei prezzi: dalla pizzeria alla trattoria famigliare sino al ristorante da guida gastronomica.

Resta ancora molto da fare sul fronte dell’offerta commerciale. I negozi devono ancora compiere un salto di qualità che diventa indispensabile proprio per affiancare un’attività congressuale di livello elevato.

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