Davide Schioppa il Life Coach del Business
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| 2016 | Investo Coach | News
| Aprile 2016 | 3437 Visite | con Commenti disabilitati su Davide Schioppa il Life Coach del Business

Chi è Davide Schioppa e come ti piace descriverti Sono un trentatreenne curioso del mondo. Mi piace parlare di me dividendo la vita per compartimenti, tra business, il mio lavoro principale fino a … ieri… coach una passione che in meno di un minuto è diventata un lavoro a tutti gli effetti e il volo che rappresenta la massima espressione di libertà: sono un paracadutista.   L’incontro con il coaching 

Avevo sentito parlare di Coaching come materia universitaria negli USA e in altri Paesi del Nord Europa. Ho approfondito, prima leggendo praticamente tutta la bibliografia disponibile, poi ho voluto  provare un percorso di coaching per riuscire a mettere a fuoco i miei obiettivi. Al termine del percorso ho pensato che avrei voluto io stesso diventare un Coach. Ho studiato in una delle più prestigiose scuole italiane di Coaching Umanistico (InCoaching) e dopo il diploma ho scelto di specializzarmi nel Life Coaching. Oggi sono un Coach professionista e faccio parte dell’AICP, l’Associazione Italiana Coach Professionisti.

  Come lavori con i tuoi coachees? Che cosa chiedi ai tuoi coachees?( a livello di preparazione generale, per iniziare un percorso che cosa è necessario) Con i miei coachee lavoro sia in sessioni one to one (in studio oppure via Skype) oppure in sessioni di gruppo.   Come si integra nella tua vita personale e professionale la tua attività di coach

Ho la fortuna di riuscire a gestire due lavori diversissimi tra di loro e proprio per questo è bello quando il Coach contamina il Manager e viceversa. La mia vita personale invece la vivo solo come Davide, quindi né da Coach né da Manager. E la vivo come tutti, con gli stessi stress e le stesse paure. Ma per essere dei grandi allenatori non occorre per forza essere dei grandi giocatori. Basta guardare a due pietre miliari del calcio: Arrigo Sacchi e Josè Mourinho. Nessuno dei due ha mai avuto fortuna come calciatore, entrambi hanno vinto tutto come allenatori.

  Chi secondo te ha bisogno di un coach?

 Un Coach potrebbe servire a chi si trova ad affrontare un cambiamento. nella vita privata o professionale. Per scelta propria o meno. Nel momento del cambiamento occorre farsi trovare estremamente pronti e tocca avere un bel bacino di coraggio a cui attingere. Ecco, in questa circostanza un Coach potrebbe aiutare ad avere un quadro più chiaro di quello che sta succedendo, potrebbe aiutare ad arrivare a nuove consapevolezze, ad allenare il coraggio e a mettere a punto un piano d’azione per affrontare in maniera efficace il cambiamento. Per quanto riguarda la sfera professionale è sempre più difficile essere sempre all’altezza delle situazioni, il turn over lavorativo è molto veloce e, a differenza di un tempo, quando fermarsi in un’azienda per tutta la vita era un punto d’onore, oggi bisogna essere pronti al cambiamento. Affrontare un colloquio, decidere se cambiare o meno posto di lavoro, cambiare mansione all’interno della stessa azienda o anche solo cambiare team di lavoro è fonte di stress. E’ esso stesso un cambiamento un percorso insieme ad un coach può essere la chiave di volta per affrontarlo il cambiamento. Beninteso che il coach non dà le risposte, ma aiuta il coachee a porsi le corrette domande.

Quali sono i cambiamenti nella vita professionale? 

 A volte sono pochi perché si sceglie di rinunciare ad inseguire i propri sogni a volte invece sono tanti, per scelta propria o degli altri. Tanti anni fa come dicevo, c’era il mito del posto fisso, oggi, che questo mito è sbiadito appaiono i cambiamenti. Bisogna farsi trovare pronti per salire su quei treni che passano una volta sola, bisogna essere in grado di mettere a terra i binari per permetterne il passaggio. Il life coaching nella sfera professionale serve proprio a questo, ad allenare le persone a cambiare a mettere a fuoco le proprie potenzialità e ad elaborare piani d’azione validi per riuscire nel cambiamento. Proprio in ambito professionale, a volte ancora più di un percorso di coaching one to one può risultare utile un percorso di gruppo. Dove il gruppo è omogeneo negli obiettivi di cambiamento, posono senz’altro emergere degli ottimi spunti di contaminazione.

Progetti per il futuro

Uno su tutti che si rifà proprio a quello che abbiamo detto poc’anzi una palestra dedicata al Life Coaching. Una palestra dove non si pompano gli addominali ma dove si fa “la punta al cervello”. Una palestra in cui invece del personal trainer c’è un Life Coach e dove magari non uscirai con gli addominali a tartaruga ma uscirai con un quadro chiaro della tua vita e con la grinta necessaria per riuscire ad ottenere tutto quello che si desidera per essere felici.

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