Lo chef di casa Fendi arriva a Torino
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| May 2019 | 109 Views | with Comments Off on Lo chef di casa Fendi arriva a Torino

La Regione protagonista del quarto appuntamento di #Barock Stelle a Palazzo è il Lazio che per l’occasione schiera, il 21 maggio, Domenico Stile, * Stella Michelin a Roma nel ristorante Enoteca La Torre della famiglia FENDI. L’appuntamento è fissato a Palazzo Saluzzo Paesana alle 20.30.

Domenico Stile è giovane, giovanissimo. Un classe ‘89 con le idee chiare e una gavetta che definire importante è quanto mai riduttivo. Dopo due anni da Gianfranco Vissani, passa alla corte di Antonino Cannavacciuolo, poi lo troviamo 4 mesi da Enrico Crippa, 6 all’Osteria Francescana e infine 3 anni da Nino Di Costanzo. Domenico è nato a Castellammare di Stabia ma è cresciuto a Gragnano, a lui il compito di cucinare bene la pasta prima di tutto, e poi di raccontare l’Italia. Oggi lo troviamo sulla riva destra del Tevere, nello storico quartiere Della Vittoria, all’hotel Villa Laetitia, dimora storica progettata da Armando Brasini nel 1911. Integralmente restaurata dalla proprietà, la famiglia Fendi Venturini, segue il gusto di Anna, fondatrice con le sorelle dello storico marchio di moda. A Domenico il compito di giocare con la sua tavolozza di sapori, gusti, odori.

Il Menù della cena firmata dallo chef Domenico Stile

Nato a Gragnano, classe ’89, Domenico Stile è ad oggi il più giovane chef stellato della Capitale. L’esperienza formativa alla scuola alberghiera di Castellammare di Stabia lo spinge con convinzione nel mondo dell’enogastronomia. Lo chef under 30 ha alle spalle diverse esperienze tra cui Alinea a Chicago, oltre ad aver lavorato con i più grandi nomi della cucina italiana: Gianfranco Vissani, Enrico Crippa, Antonino Cannavacciuolo, Massimo Bottura ed infine Nino di Costanzo, di cui è stato sous chef per 3 anni al Mosaico di Ischia. Quest’ultima avventura gli ha permesso di imparare a gestire in modo eccellente una brigata di cucina, nonostante la giovane età. Da febbraio 2016 Domenico è alla guida della cucina del ristorante Enoteca la Torre a Villa Laetitia di Roma, una stella Michelin. La sua cucina è solida, concreta, trae ispirazione dalle origini partenopee, le cui note emergono chiare e nette dai suoi piatti, in prevalenza a base di pesce. È al tempo stesso espressione di una forte conoscenza della tradizione e di una continua sperimentazione e ricerca dei sapori e delle tecniche più attuali.

il sommelier

Alessandro Tupputi del Ristorante La Madernassa * Stella Michelin (Guarene – Piemonte)           

A lui è affidato il compito, probabilmente più difficile, di abbinare mese dopo mese vini e annate ai piatti degli chef che di volta in volta si alterneranno nelle cucine del Palazzo. Colonna portante nella sala del ristorante stellato La Madernassa, a Guarene, ha saputo negli anni osare, conquistare la fiducia della proprietà, dello chef e dei clienti fino ad avere mano libera nella costruzione di una carta che si è fatta sapere condiviso. Parte da lontano per poi tornare a casa, in Italia. Nel suo passato si registra una lunga esperienza in un hotel 5 Stelle in Ontario, nella zona centro-orientale del Canada. Poi trova casa al 5 stelle Conrad Dubai: un’eleganza discreta e moderna nel cuore del quartiere finanziario e dello shopping, prima di spostarsi all’Armani Ristorante Ginza di Tokyo. Il ritorno in Italia, coincide con il suo arrivo in Abruzzo, nel secondo ristorante della zona con una stella Michelin, Villa Maiella. Rimarrà lì 4 anni prima di trovare definitivamente sistemazione a Guarene, tra Langhe e Roero, al fianco dello chef Michelangelo Mammoliti. Nessuno prima di lui, con i vini, era riuscito ad esaltare con altrettanta convinzione i piatti che uscivano dalla cucina.

l’immagine & l’artista


Le Chef de l’Hôtel Chatham, Paris, ca. 1921
Sir William Orpen RA (1878 – 1931)

Questo dipinto, olio su tela è oggi custodito alla Royal Academy of Arts (United Kingdom) e ritrae il capocuoco dell’Hotel Chatham di Parigi. La firma è dell’artista irlandese William Orpen, raffinato disegnatore e famoso pittore di ritratti di successo per i ricchi nella società edoardiana.

 È speciale ed è stato scelto per rappresentare la rassegna #BArock – Stelle a Palazzo perché grazie a questa opera per la prima volta è stata nobilitata la figura dello chef, rappresentando un lavoratore/operaio al pari di un nobile.

Durante la prima guerra mondiale, Orpen fu il più prolifico degli artisti di guerra ufficiali inviati dalla Gran Bretagna al fronte occidentale. Lì ha prodotto disegni e dipinti di soldati ordinari, uomini morti e prigionieri di guerra tedeschi, oltre a ritratti di generali e politici. Da qui arriva la “posa” del cuoco che vedete ritratta nell’immagine, quasi come fosse un vero e proprio “ufficiale”. Per la sua dedizione al lavoro e per la determinazione a servire come artista di guerra Orpen fu nominato Cavaliere Comandante dell’Ordine dell’Impero Britannico e fu eletto anche membro della Royal Academy of Arts.

Miriam Colognesi


Miriam Colognesi

Arte e cibo sono da sempre interlocutori in un dialogo che non avrà mai fine e che era giusto onorare. La Rassegna #BArock – Stelle a Palazzo si vuole però spingere oltre, vuole aggiungere un pezzo, personalizzare e innalzare il cuoco di Orpen fino a farlo arrivare alle stelle, quelle che stanno in cielo, quelle cucite sul petto. Da queste premesse nasce la collaborazione con l’artista e fotografa torinese Miriam Colognesi che personalizza e attualizza il dipinto Le Chef de l’Hôtel Chatham.

Una piccola anticipazione, a dire il vero dire, della mostra “Confini” che nei prossimi mesi prenderà forma e corpo proprio nelle stanze di Palazzo Saluzzo Paesana. Allestimento in cui immagini e ritratti fatti negli anni, da Miriam, verranno sovrapposti e abbinati alle 88 costellazioni che compongono la sfera celeste, convenzionalmente suddivisa allo scopo di mappare le stelle.   

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