Le dolci tentazioni di Roberto Miranti
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| 2018 | Investo Food | News
| dicembre 2018 | 256 Visite | con Commenti disabilitati su Le dolci tentazioni di Roberto Miranti

Alzi la mano chi in questo periodo non sta facendo il famosissimo fioretto pre-natalizio :  “ Non mangio dolci fino al 24”. Io no. Sarà che ho delle difficoltà con ciò che mi viene proibito, sarà che non riesco a fare diete, sarà che amo mangiare, ma io fioretti e le diete, non li includo mai nella mia lista “To do”.  Le mie amiche inoltre, per rendermi felice, sanno che mi basta un qualcosa di buono a qualunque ora. Una di loro,  in un pomeriggio dicembrino, mi ha invitata a fare una merenda in una pasticceria. Non potevo dire di no, non si può rinunciare ad una merenda, e poi  non ad una merenda qualsiasi, una merenda firmata RobertoMiranti, titolare di due pasticcerie a Torino: la storica Pasticceria Orsucci, in via Borgaro 65, e la Pasticceria Cupido, in viaSalbertrand 41. Roberto, si avvicina al mondo della pasticceria dagiovanissimo. Già all’età di tredici anni lavora nei laboratori, imparando isegreti di quest’arte e sperimentando ingredienti e tecniche. E si sente dal primo assaggio ai pasticcini  che mi servono, tutta l’esperienza e la professionalità di questo maestro.  

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Mi racconta che dopo alcune esperienze di lavoro tra Torino e  Liguria, all’inizio degli anni Duemila, decide di spostare un po’ più in là il limite, cercando di gettare le basi per una professionalità più complessa. “In quegli anni ho conosciuto alcuni componenti della Confederazione Italiana Pasticceri, loro mi hanno fatto vedere il mondodella pasticceria sotto un altro punto di vista, spronandomi a migliorare e aimparare ancora”. Quello che ne nasce è una rinnovata voglia di creare, di impastare, di realizzare dolci completamente nuovi. E ci riesce. Nel 2012 ottiene il quarto posto al Salone Mondiale della Pasticceria a Basilea, in Svizzera. Nel 2016 un altro quarto posto al Campionato Italiano di Pasticceria,a Rimini. Nel 2018, sempre a Rimini, Roberto ottiene il quinto posto nella selezione della Coupe du Monde de la Pâtisserie di Lione, con la Torta Incantesimo, una mousse al cioccolato con gelèe esotica al mango, mandarino e passion fruit. Scopro che  alle gare Roberto partecipa con una delle sue più grandi passioni: la lavorazione dello zucchero artistico. Un’arte antica, che fa sembrare le sue creazioni dipasticceria delle sculture di vetro di Murano. La grande passione di Roberto Miranti per la pasticceria lo porta a lavorare sui colori, l’aromaticità, isapori e le stratificazioni, immaginando sempre nuovi dolci. 

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La sua specialità rimane la pasticceria mignon moderna. Ventiquattro pezzi diversi che modifica a seconda dei prodotti stagionali e del suo estro. Ovviamente, ho avuto la fortuna di assaggiarli tutti. In ogni pasticcino, si riescono a distinguere i  sapori  delle diverse stratificazioni e consistenze, cosa non facile se non eseguita ad opera d’arte.  I miei preferiti? Tutti. Come diceva OscarWilde “so resistere a tutto tranne che alle tentazioni” .

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