Luca Pagni | Il bello dell’imperfezione
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| 2017 | News
| giugno 2017 | 204 Visite | con Commenti disabilitati su Luca Pagni | Il bello dell’imperfezione

Spirito di osservazione fuori dal comune, che va oltre il visibile. Antoine de Saint-Exupéry, ne Il Piccolo principe, scriveva che l’essenziale è invisibile agli occhi. E quando a parlare di “essenziale” è un designer dell’ottica il sorriso è istintivo, a maggior ragione se è anche un bel ragazzo. Parliamo di Luca Pagni, quarantaquattro quasi quarantacinquenne, milanese, entrato nel mondo dell’ottica giovanissimo . Il suo talento naturale, non uno, ma cento passi oltre, lo hanno spinto a muoversi nella ricerca e nell’innovazione dello stile e le sue capacità commerciali lo hanno portato a non fermarsi e a realizzare una linea tutta sua , che fa dell’imperfezione la matrice di un accessorio ormai appendice , per necessità o per vezzo di ogni essere umano, gli occhiali.

Gli occhiali di Luca Pagni , si presentano per lo stile riconoscibilissimo ma non per questo banali. Abbiamo intervistato Luca a proposito della sua collezione e del perché alla base della stessa ha voluto l’asimmetria in un mondo che ci bombarda continuamente con messaggi che ci spingono ad una falsa necessità fatta di perfezione.

Fai dell’asimmetria la caratteristica chiave della tua collezione. Parlaci di come nasce questa idea, dei materiali, del design, e dei dettagli.

Ho sempre avuto la passione per ” il vero ” insita in me, non mi ha mai attirato la società fatta di “Diktat” dettati dalle multinazionali, per come vivo io ognuno di noi è unico da tutti i punti di vista, siamo l’essenza delle scelte fatte, di conseguenza tutti Limited Edition. L’idea nasce da un errore, mi sono sempre spinto oltre per offrire ai clienti un servizio diverso da quello normalmente proposto e osare ti porta a fare errori, errori che diventano idee, cerco sempre di trovare il lato positivi in tutto ciò che mi succede, ecco perchè un errore è diventato il concetto del mio progetto. L’asimmetria era già stata adottata da altri designer, ma come prodotto da vetrina, io mi sono imposto di creare modelli asimmetrici alla portata di tutti, un prodotto dedicato a chi cerca qualcosa di diverso che diventi un valore aggiunto alla propria immagine.

Che cosa ti influenza nell’ideazione di forme e colori?
Alla base delle mia idee c’è disegnare qualcosa che non sia già stato proposto da altri brand, quindi dare una forte identità al prodotto. Non seguo, volutamente, gli stili e le mode proposti dalla comunicazione, proprio per distinguermi con il mio stile.

Che relazione cerchi di creare fra occhiale e chi lo indossa?
Il mio desiderio è proporre prodotti che vadano ad esaltare il carattere di chi lo indossa.

I prezzi , ci portano a comprendere che i tuoi sono prodotti non per tutti i portafogli, perché questa scelta?
Fare un ” VERO” Made in Italy, dalla A all Z comporta spese di produzione elevate, vista la particolarità dei modelli e dei materiali utilizzati. la mia produzione viene supportata da artigiani professionisti del settore con 40 anni di esperienza, questo perchè non tutti sono in grado di esguire le lavorazioni da me richieste.

Cosa significa per Luca Pagni il termine Lusso.
Il “LUSSO” non è dato da un nome, ma dalla qualità ed esclusività del prodotto, la raffinatezza non è necessariamente sinonimo di “COSTO”. È insito nella parola stessa “LUSSO” un chiaro concetto di eleganza e distinzione, che viene normalmente banalizzato come apprezzamento per qualcosa di costoso, dal quale mi dissocio.

 

http://www.lucapagni.it

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