Turismo dentale | Intervista alla dott.ssa Claudia Vercellone
di

| , , ,
| 2017 | News | Senza categoria
| aprile 2017 | 393 Visite | con Commenti disabilitati su Turismo dentale | Intervista alla dott.ssa Claudia Vercellone

A Torino, in Corso Orbassano 149, è attivo lo studio dentistico Vercellone. Fondato nel 1964 dal dott. Vercellone Giovanni Battista, medico chirurgo, laureato a Torino e specializzato in Odontostomatologia. Oggi, le redini dello studio sono in mano alla figlia Claudia , laureata in odontoiatria e protesi dentaria presso l’Università di medicina e chirurgia di Torino. Una donna, una mamma, un medico che si prende cura del sorriso dei torinesi. Abbiamo parlato insieme della sua professione, delle difficoltà e del turismo dentale, che da qualche anno a questa parte è sempre più dilagante.

 

Quando ha deciso che questo sarebbe stato il suo lavoro?

Sin da piccola , ho sempre ” frequentato”  lo studio di papà ma la vera vocazione , mi è venuta più tardi , quando m’iscrissi a scienze politiche e capii che non era adatto a me, nel frattempo, avevo sostituito una sua assistente per una quindicina di giorni e in quel frangente compresi che effettivamente era un lavoro che mi appassionava molto.

 

In che cosa si differenzia il suo Studio?

Nonostante i mezzi e materiali innovativi, siamo ancora, come direbbe qualcuno “della vecchia guardia” . Riusciamo e vogliamo avere un rapporto umano con i nostri pazienti cercando di andare incontro alle loro esigenze pur mantenendo professionalità .

 

Di che cosa si occupa nello specifico il suo Studio?

Personalmente mi occupo principalmente di odontoiatria estetica e protesica, ma all’interno del nostro studio mi avvalgo della consulenza  di altri specialisti nei diversi settori dell’odontoiatria. Riusciamo così ad offrire ai nostri pazienti ogni tipo  di cura per qualsiasi esigenza.

 

Molti soffrono della famosissima “paura del dentista” . Cosa consiglia a chi soffre di Odontofobia?

Il primo passo contro l’odontofobia, che ogni mio collega cerca di attuare è sicuramente andare incontro al paziente provando a metterlo a proprio agio. Solitamente tendo a spiegare, a soggetti odontofobici , in che modo opero prima di ogni azione, così facendo si tranquillizzano. Spesso e per fortuna i pazienti meno odontofobici sono i bimbi, anche perché con loro cerchiamo di operare attraverso il gioco.

 

Cosa pensa del turismo dentale e in che modo le associazioni di categoria possono aiutarvi nel contrastare questo fenomeno controproducente per il vostro settore nel nostro Paese.

Le nostre associazioni di categoria cercano in tutti i modi di tutelarci , ma il problema è far cambiare la mentalità al cittadino, che dovrebbe rendersi conto che nella nostra bocca ci sono continui cambiamenti e che è necessario un controllo periodico anche post interventi. Ci vorrebbe un po’ più di cultura e promozione dell’importanza di affidarsi ai professionisti locali,  sia per una tutela della salute della persona, sia per una tutela della categoria alla quale appartengo.

Condividere questo articolo:

Commenti chiusi