Locazioni Accademiche | Analisi del mercato immobiliare delle città universitarie
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| 2016 | Investo Building | News
| ottobre 2016 | 647 Visite | con Commenti disabilitati su Locazioni Accademiche | Analisi del mercato immobiliare delle città universitarie

Anno (accademico) nuovo, contratto nuovo. Sono ormai ripartite da qualche settimana le lezioni per gli studenti universitari, che hanno ripreso la normale routine e, per chi frequenta atenei lontani da casa, hanno anche riportato libri e bagagli nelle abitazioni fuori sede prese in affitto, da soli o con qualche coinquilino. Si rilancia, dunque, quel particolare – e decisamente florido – mercato delle locazioni che trova sempre una domanda piuttosto vivace e che, di conseguenza, permette un andamento dei prezzi verso l’alto, a tutta soddisfazione di coloro che hanno deciso di investire nel mattone, ma senza andarci automaticamente a vivere.

In particolare, secondo uno studio effettuato da Solo Affitti, marchio di franchising specializzato nell’incrociare domanda e offerta di settore, l’inizio del nuovo anno ha portato una decisa impennata nei canoni richiesti (e corrisposti) per le case-studio. E l’aumento più consistente tocca proprio Torino, dove la media richiesta è di 220 euro  a posto letto, in salita del 25% rispetto allo scorso anno. Si accoda a poca distanza Palermo, con un aumento del 22% e un prezzo medio di 175 euro, mentre a Siena, a fronte di un costo di 275 euro, l’aumento è stato del 10%.

La crescita dei canoni è stata più contenuta a Roma e Perugia (+7%), con prezzi medi che però oscillano, rispettivamente, tra i 360 e i 190 euro. A Milano i prezzi sono in linea con quelli dell’anno scorso (396 euro), ma il capoluogo lombardo si conferma come il più caro d’Italia.

Ma da qui a parlare di un mercato del tutto in salute, ce ne passa: nelle principali città universitarie monitorate, infatti, ci sono comunque quasi 430mila case vuote. L’analisi evidenzia come ai prezzi mediamente alti degli affitti universitari in città come Siena, Pisa e Ferrara corrisponda una grande percentuale di abitazioni non occupate, rispettivamente del 21,7%, 19,6% e 15,6, che potrebbero essere anche messe a disposizione dagli studenti. Viceversa a Milano, Napoli e Firenze è molto basso il numero di case vuote (rispettivamente 5,8%, 3,9% e 3%), a riprova dei costi più elevati. E nonostante tutto ci sono 37mila abitazioni vuote a Milano, 14 mila a Napoli e oltre 5 mila a Firenze.

Il costo dei posti letto, infine, è diminuito in modo più deciso soprattutto a Pescara e Catanzaro (-18%), dove il costo medio delle stanze è rispettivamente di 189 e 164 euro. A Napoli gli studenti alla ricerca di una stanza pagano mediamente 238 euro, il 13,5% in meno rispetto all’anno scorso, mentre a Firenze l’esborso è di 253 euro, il 10% in meno rispetto al 2015. La città con i posti letto più a buon mercato è Catania, con una media di 157 euro.

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