Michelangelo Mammoliti de La Madernassa al Bocuse d’Or
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| 2016 | In evidenza | Investo Food
| gennaio 2016 | 1203 Visite | con Commenti disabilitati su Michelangelo Mammoliti de La Madernassa al Bocuse d’Or

Michelangelo Mammoliti, Executive Chef del Ristorante La Madernassa e allievo di Gualtiero Marchesi è tra i 12 chef in gara per la selezione italiana del Bocuse d’Or, (www.bocusedor.com) , che si terrà domani 31 Gennaio e dopodoamni 1 febbraio, proprio nelle Langhe, ad Alba, nel magnifico scenario del Teatro Sociale Busca (Piazza Vittorio Veneto, 3). Le selezioni sono state fatte da Giancarlo Perbellini, due stelle Michelin e responsabile per l’Italia, dal tre stelle Michelin Enrico Crippa, presidente di giuria e da Luigi Cremona, coordinatore e anima  dell’organizzazione. Si tratta del più importante e prestigioso concorso internazionale di cucina, che si svolge ogni due anni al Sirha di Lione e che nella passata edizione (2015, ndr), quella dei trent’anni, non ha visto l’Italia qualificarsi per la finale.  Quest’ultima è in programma nel 2017 e l’Italia per accedervi dovrà superare la Finale Europea in programma a Budapest il prossimo 10 e 11 maggio 2016. In finale sono previste 24 nazioni a rappresentanza dei 5 continenti.  Allo chef Michelangelo Mammoliti e ad ognuno dei restanti 11 contendenti è richiesta la preparazione di due ricette, una di pesce e una di carne. Il regolamento arriverà da Lione e la giuria sarà composta da dieci chef di altissimo livello: cinque valuteranno il piatto di pesce, altrettanti quello di carne e a loro si aggiungerà il presidente Enrico Crippa. Sette però saranno i piatti da preparare, uno per ogni giurato e uno a disposizione dei fotografi. Siamo difronte ad un vero e proprio campionato del mondo di cucina, in cui decisive saranno le capacità di creare piatti complessi ma equilibrati e con una piena padronanza della tecnica.  I temi delle due ricette saranno uguali per tutti: per il pesce lo storione con il caviale, per la carne il cervo (coscia o spalla) che dovrà essere montato su un vassoio da portata. Uno dei due piatti dovrà essere composto per almeno il 50% da materie prime di origine vegetale e rispetto all’ultima edizione sono stati esclusi dalle presentazioni ogni sorta di elemento decorativo non edibile. A Paolo Barichella, food designer di fama internazionale spetta il compito di indirizzare Michelangelo Mammoliti e gli altri concorrenti nella scelta di design dei piatti e poi a disegnare i piatti che saranno realizzati nella finale continentale di Budapest.  Il piatto di pesce che Michelangelo Mammoliti presenterà si chiama Le mie radici, mentre quello dedicato alla carne si chiamerà Il re delle Alpi. Le ricette per regolamento sono state consegnate il 10 gennaio.  Michelangelo Mammoliti, che sarà in gara il secondo giorno, ci ha detto : “Ho presentato la mia candidatura non pensando onestamente che sarei riuscito ad entrare nel team dei 12 finalisti. Dopo sei anni in Francia e le esperienze in Medio Oriente, in Svizzera e a Tokio, far parte di questa squadra non può che rendermi felice, a prescindere dal risultato finale. Giocherò in casa, andando in scena la finale italiana proprio nelle Langhe e ovviamente sentirò maggiormente la pressione addosso ma sarà bello avere la possibilità di confrontarmi con chef e colleghi che arrivano da esperienze e contesti completamente diversi dai miei. Entrerò in quel teatro con l’unico obiettivo di cucinare i miei piatti, il concorso dovrà essere in secondo piano, solo così sarò certo di aver dato il massimo”. A oi non resta che augurargli un grandissimo in bocca al lupo.

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