Nissan Juke Nismo 1,6 DIG-T 4WD
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| 2014 | 2014 – Numero 2 | Investo Road
| giugno 2014 | 2496 Visite | con No Comments

Nismo, in Giappone, per gli appassionati di corse rappresenta un orgoglio nazionale ed è l’acronimo di Nissan Motorsport; qui da noi, e più in generale in Europa, ha però un grosso successo soprattutto tra i giovani che passano le loro giornate attaccati alla Playstation.

Riteniamo quindi sia azzeccata la scelta di un modello come la Juke (così originale e fuori dagli schemi) per farle vestire per la prima volta livrea del prestigioso brand sportivo che ha come filosofia:  “Innovation & Excitement for everyone”.

L’idea è quella di fornire una vettura molto “pepata” ma allo stesso tempo non troppo estrema, accessibile a tutti e con un prezzo interessante; non male come formula di investimento per un “Mini-Suv” che può svolgere un ruolo a “tutto tondo” e strizza l’occhio ad un pubblico più giovane.

Ecco svelato il motivo per cui noi, di Investo Magazine, ci troviamo a bordo della Juke Nismo 1,6 DIG-T 4WD, da 200 CV.

I tecnici Nismo sono partiti dalla Juke Tekna 1,6 litri a iniezione diretta per trasformare la crossover di successo in una piccola “bomba”, senza compromettere le qualità che ne hanno fatto una regina nell’uso quotidiano.

La firma Nissan Motorsport è riconoscibile per i richiami rossi sul colore bianco perlato (“Pearl White”, unico disponibile) che corrono lungo le fiancate, sulla griglia del paraurti (anteriori e posteriori) e sulle calotte esterne dei retrovisori. Frontale ribassato, parafanghi allargati, minigonne, splitter anteriore e spoiler posteriore ne esaltano l’aria sportiva, che include una sottile striscia di luci diurne LED (molto GT-R) che incorniciano le due inedite prese d’aria. Ovviamente presenti anche i grandi fari tondi che circondano la calandra (e sono in palese contrasto con i gruppi ottici dal taglio spigoloso) e i gruppi ottici posteriori a boomerang, biglietto da visita di questa turbo benzina.

Esclusivi, invece, i cerchi, da 18″, che sfoggiano un design a dieci razze (in antracite scura) che non toglierete nemmeno d’inverno, visto che sono catenabili, oltre che bellissimi. A completare il tutto, infine, un diffusore ed una luce antinebbia centrale, che prende chiara ispirazione dal mondo della F1.

I sedili sono di taglio sportivo, e quindi più avvolgenti e contenitivi rispetto a quelli delle versioni di serie e anche per i più alti offrono un’ottima posizione di guida; hanno inserti in camoscio, con cuciture a vista. Il volante è fantastico, rivestito in alcantara e pelle, dall’ottima impugnatura e con una tacca rossa sulla corona che segna il punto morto superiore. Bello anche il contagiri dal fondo scala rosso, molto racing (e anche qui GT-R) e i vari badge Nismo distribuiti sulla consolle che, però, rimane quella della Tekna. Il display touchscreen del navigatore (che ora misura 5,8 pollici ed ha il nuovo software di navigazione “Send to Car” di Google, che permette di caricare direttamente a bordo gli itinerari pianificati sul PC di casa) ha un buon funzionamento, anche se qualche pulsantiera sembra un po’ datata e la qualità delle plastiche andrebbe migliorata, soprattutto in una versione che porta un logo così prestigioso.

Le sospensione sono rigide il giusto, al fine di limitare (molto) il rollio in curva, senza compromettere (molto) la comodità di guida (pensate che la down force è aumentata del 37%).

Il cambio automatico (a variazione continua di 7 rapporti CVT) è rapido, anche se ha una dinamica di innesto non sempre ben comprensibile (soprattutto in modalità “Auto”, che sarà quella che userete di più) che prevede cambiate rapide, ma con una sorta di interruzione dell’erogazione, dopo la spinta iniziale, ai regimi più alti; questa particolarità renderebbe decisamente interessante l’introduzione dei paddle al volante, cosa che avverrà con la nuova Nismo RS. Decisamente meglio in “Sport”, dove migliora anche il sound che introduce una scalata “ritmica” che simula in automatico le cambiate manuali nella zona rossa; la manualità della leva, invece, che aumenta il rapporto spostandola in avanti e diminuisce marcia tirandola all’indietro, risulta un po’ scomoda.

Basta percorrere poca strada per entrare in sintonia e comprendere che non è assolutamente impacciata nel misto e si può sfruttare lo sterzo reattivo e la trazione integrale (ad inserimento fisso o automatico, ma sull’asfalto asciutto si può selezionare anche la modalità 2WD) per spingere sul gas e farsi dare un aiutino nel momento del bisogno. Ovvio la massa c’è, e quindi nelle frenate decise, si può avvertire un divertente alleggerimento del posteriore.

Unica nota dolente, i consumi; siamo un po’ lontani da quanto afferma la casa e non siamo riusciti a fare meno di 12 litri ogni 100 Km, a discapito delle stelle di colore giallo che ravvivano il display (D-Mode) più basso, quando l’andatura diventa più ecologica e meno dispendiosa.

Anche l’universo digitale non ha segreti per Nismo, quindi gli ingegneri di Nissan stanno sviluppando una nuova app capace di offrire un’esperienza rivoluzionaria ai clienti di Juke, colmando il divario fra le avveniristiche dotazioni da gara di Nissan GT-R e i desideri tecnologici dell’acquirente medio; l’app collegherà l’iPad del guidatore al computer di bordo dell’auto (via Bluetooth) consentendo di visualizzare gli indicatori di temperatura del motore, pressioni, accelerazioni e tempi di giro. Il layout, ispirato al mondo delle corse, sarà totalmente personalizzabile sullo schermo dell’iPad. Questo approccio immagina anche di creare una comunità (online) di automobilisti Nismo. Collegandosi a Internet, i clienti potranno caricare i dati della propria auto e condividerli su social network, come Facebook e Twitter; si potranno assegnare punti ai piloti più abili e lanciare delle sfide per migliorare le proprie capacità.

Ecco perché Nissan è convinta che questa Nismo possa attrarre un pubblico giovane e dinamico, inserendosi nel mercato delle piccole “pepate”, nonostante la maggiore altezza da terra rispetto ad altri modelli compatti… Noi siamo convinti, invece, che possa ritagliarsi uno spazio proprio, visto che offre un ricchissimo equipaggiamento (praticamente tutto di serie) e i migliori servizi di connessione, ad un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Inoltre permette un minimo di fuoristrada, fatto di sterrati e di strade innevate, ha un discreto bagagliaio e spazio per 4 persone, nonostante il taglio da coupè potrebbe far pensare ad un maggior penalizzo del posteriore.

Allora sbrigatevi, perché il numero degli esemplari disponibili per l’Italia non è molto elevato… Ma questo è il prezzo dell’esclusività!

(Foto by Silvia Celeste Cutuli)

InvesTo NO

Le regolazioni elettriche degli specchietti, a lato del piantone dello sterzo, un po’ nascoste;

I consumi, che rimangono alti anche con una guida eco-friendly;

Mancano i paddle al volante: arriveranno con la “RS”.

InvesTo SI

Il volante, rivestito in alcantara e pelle, dall’ottima impugnatura e con una tacca rossa sulla corona;

Il navigatore satellitare, con “parking camera” per la retromarcia;

La “Nissan Intelligent key”, utilissima soprattutto quando piove.

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