Eire | Italia Real Estate
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| 2014 | 2014 – Numero 3 | Investo Building
| giugno 2014 | 1494 Visite | con No Comments

Tre giorni per far luce, a livello internazionale, su un settore chiave della nostra economia come quello delle costruzioni. Lavori, progetti, un indotto pressoché sconfinato che consente di moltiplicare i benefici dell’investimento iniziale. Tutto questo è l’universo rappresentato da Expo Italia Real Estate. Ovvero Eire, appuntamento che Fieramilanocity torna a ospitare verso la fine del mese di giugno (dal 24 al 26 per l’esattezza) e che, per l’occasione, festeggia soffiando sopra la sua decima candelina.
Non più solo un semplice evento di settore, dunque, ma un elemento della tradizione, visto che in questi dieci anni le cose sono cambiate – eccome – non solo per l’edilizia, ma per l’economia in generale. E la capacità di saper guardare in maniera complessiva il comparto ha assunto un’importanza strategica sempre più grande. Ecco perché il filo conduttore dei lavori 2014 sarà legato in maniera indissolubile all’attualità: in particolare, alla necessità di operare in maniera consapevole nella valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico. La parola-chiave della kermesse sarà dunque “rigenerazione”, con lo spazio dedicato ai migliori progetti del cosiddetto refurbishment, destinati a inaugurare, in tutta Italia, nuovi poli di attrazione nelle aree commerciali, industriali e logistiche. In gioco, dunque, ci sono modelli legati al mondo del retail, ma anche del turismo, del leisure, del Residential e dei comparti produttivi in grado di conferire a beni immobili e aree dismesse nuove destinazioni d’uso.
Dunque, non tanto il nuovo per il nuovo, quanto la capacità di saper rielaborare e mettere a frutto l’esistente, senza più sprecare risorse, né spazi. E non per nulla, alla luce di questa impostazione, a Eire 2014 trova ampio spazio l’housing, soprattutto alla luce dell’ormai prossima attuazione del “Piano Casa” del Governo. E un ruolo da protagonista spetta anche alla capacità di inventare il futuro, quindi ai giovani. La meeting-exhibition del Real estate che, come di consueto, riunisce in un’unica location pubblica amministrazione, imprese, banche e investitori, riserva una particolare attenzione alle università: in collaborazione di BNP Paribas RE, EIRE ha promosso un concorso che premierà le migliori proposte di riqualificazione urbana degli studenti italiani. “Il settore, che ha subito i pesanti effetti della crisi, continua a rappresentare il motore economico del Paese – sottolinea il presidente di EIRE-Expo Italia Real Estate, Antonio Intiglietta -. Per questa ragione, ritengo sia davvero giunto il momento di confrontarsi con operatori, professionisti e investitori per non perdere l’appuntamento con la fase di ripresa. In quest’ottica, comunicheremo al mercato internazionale del Real estate le enormi possibilità di business offerte dall’Italia. Un Paese che, grazie alla genialità tipica del suo popolo e al suo inestimabile patrimonio immobiliare, dispone di risorse senza eguali al mondo”. E non bastassero le tematiche, a spiegare quanto sia strategico Eire nel dipanare le strategie future del mondo del mattone, anche i numeri aiutano a completare il quadro: per quanto riguarda l’edizione 2014 sono annunciate decine di migliaia di persone, alla manifestazione milanese. Basti pensare che, solo per quanto riguarda la “fetta” degli operatori italiani, sono attese oltre ventiseimila società, rappresentate da almeno 55.637 persone. E dall’estero si attende un contributo altrettanto significativo: 12.453 le società che saranno presenti negli spazi della tre giorni, per un totale che sfiora le 22mila unità a livello di operatori. E ancora, a concludere l’affresco, i rappresentanti della pubblica amministrazione: qui, tra enti locali in genere, sia in termini di Comuni che di Province, Regioni e panorama nazionale, sono annunciate 12.453 realtà. Uno spaccato in grado di mettere in campo almeno altrettanti operatori. “ll patrimonio immobiliare, diffuso su tutto il territorio italiano – dice ancora Intiglietta – rappresenta una straordinaria occasione per rimettere in moto l’economia del nostro grande Paese. E’ ormai ineludibile, infatti, la necessità di porre in atto un vero processo di valorizzazione dei beni, pubblici e privati, che da potenzialità non rappresentano ancora opportunità chiare e trasparenti, in grado di rispondere alle nuove esigenze del mercato. Qualificare l’offerta per dar valore all’Italia è l’obiettivo dell’Eire, che vuole riunire gli operatori capaci di sviluppare e investire su progetti, immobili e aree, le imprese di costruzione, gli intermediari immobiliari, le professionalità della progettazione urbanistica, architettonica e ingegneristica, il mondo della consulenza legale, dello sviluppo e della commercializzazione, gli utilizzatori finali e i gestori dei patrimoni. Sarà l’occasione principale, unica, per mettere in atto processi virtuosi attraverso la concorrenza tra patrimoni, modelli e proprietari, pubblici e privati”. “Cogliere questa sfida significa, in primis – conclude il padrone di casa di Eire – partire dalla conoscenza e della messa in rete delle esperienze e professionalità presenti sui territori, regionali e provinciali. Territori che si possono presentare sotto forma di sistemi aggregati per favorire la comunicazione e la messa relazione con tutti gli operatori del sistema immobiliare”.

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