Nuda proprietà, un’occasione in anni di crisi
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| 2014 – Numero 1
| febbraio 2014 | 2032 Visite | con No Comments

La crisi come ostacolo, ma anche come opportunità. Quante volte l’abbiamo sentito ripetere, negli ultimi anni, dai raffinati analisti fino alle chiacchiere dell’esperto da tavolino (del bar)? Ecco, forse – in ambito immobiliare – si sta mettendo in luce una situazione che sembra confermare questa teoria “bifronte”. Quella della nuda proprietà. La cessione, insomma, di un immobile che rimane tuttavia nella disponibilità di chi lo vende fino a quando è nella necessità di occuparlo. Una formula di vendita che, un tempo, era poco considerata e che attualmente, pur rappresentando ancora solo lo 0,7% dell’offerta totale, è arrivata a crescere di quasi il 22% negli ultimi tre anni. Lo rivela una ricerca effettuata dall’ufficio studi di Immobiliare.it, portale italiano leader nel settore degli annunci immobiliari. E se una volta era una situazione “classica” per gli anziani che, in assenza di eredi o comunque nella necessità di ottenere un piccolo gruzzolo, sceglievano di cedere i diritti di proprietà della casa in cui vivevano, ma non il diritto al godimento del bene stesso.

Ora la platea si è decisamente allargata. Ed è qui che entra in gioco il binomio crisi/opportunità. Se da un lato, infatti, le difficoltà economiche possono aver spinto sempre più persone (e magari proprio gli anziani, con pensioni non ricchissime) a cercare un modo per godersi la vecchiaia senza patemi, dall’altra quella della nuda proprietà rappresenta un’ottima occasione per chi ha un capitale da investire, ma non la necessità di entrare in controllo diretto del bene. Una sorta di titolo a lunga scadenza, che alla fine darà i propri frutti e che nel frattempo viene custodito da chi, quell’abitazione, è abituato a considerarla e trattarla come casa propria. “Senza alcun dubbio la crisi di liquidità è una delle ragioni principali di questo fenomeno – spiega Carlo Giordano, amministratore delegato di Immobiliare.it – e la prova è che l’offerta di nuda proprietà, vale a dire la vendita dell’immobile disgiunta dalla possibilità di usufrutto dello stesso, è presente anche al di fuori delle grandi città, in modo equivalente rispetto all’offerta di vendita”.

In particolare, in tutte e cinque le città campione prese a esempio, la crescita delle vendite della nuda proprietà è a doppia cifra: dal 2010 a oggi, l’offerta sia aumentata del 20,3% a Roma, del 18,7% a Milano, del 17,4% a Firenze e del 15,5% a Genova. Solo a Napoli la percentuale supera appena il 10% attestandosi all’11,1%. Segno, probabilmente, che nel meridione la casa ha una centralità maggiore nella vita degli individui e la vendita in nuda proprietà rappresenta ancora un tabù difficile da far tramontare. La tipologia di immobile venduto in nuda proprietà si trova, solitamente, in stabili di tipo economico e in zone semi centrali o di prima periferia. E il valore della proprietà ceduta oscilla tra i 142.000 euro di Napoli e i 228mila euro di Roma. La diminuzione generale dei valori di mercato ha avuto un effetto ovviamente anche su queste vendite, rendendo più esiguo, rispetto al passato, per l’acquirente il vantaggio rispetto all’acquisto di un immobile equivalente in vendita con formula classica. Ma proprio l’attesa connessa a questa tipologia di vendita può rappresentare per chi acquista un impulso ad attendere tempi migliori nelle quotazioni del mercato del mattone. Gli sconti, attualmente, rimangono comunque importanti e se chi compra una nuda proprietà a Milano risparmia circa il 24% del prezzo di mercato, chi fa lo stesso acquisto a Napoli riesce a spendere quasi il 35% in meno. Si trovano nel mezzo i risparmi di Roma (24,7%), Genova (25,6%), Torino (26,6%) e Firenze (31,1%).

In un confronto con il 2010 la domanda (che essendo guidata principalmente da un’ottica ottica di investimento si concentra pressoché esclusivamente (97%) nelle grandi città) è rimasta stabile, a causa del bilanciamento fra l’aumento dell’offerta, e quindi dell’opportunità di acquisto, e la ridotta intenzione all’investimento in Italia. Curiosamente, infine, se esiste un mercato dove la nuda proprietà gode di ottima salute è quello delle Costa Azzurra. In questa area, dove l’investimento ha già dimostrato la propria redditività, le vendite con la formula della nuda proprietà rappresentano il 3,5% del totale e, a parità di offerta, la domanda è aumentata dell’11% in tre anni.

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