L’Ue cambia il calcolo del Pil | Redazione | www.lamiafinanza.it
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| 2014 – Numero 1
| febbraio 2014 | 1788 Visite | con No Comments

Cambia il metodo di calcolo del Pil per i Paesi dell’Unione europea. Lo ha comunicato la Commissione in un documento che delinea, per l’Italia, un incremento tra l’1 e il 2 per cento dei dati pregressi di Pil.Secondo una stima preliminare fornita nella nota comunitaria, in particolare l’effetto della nuova metodologia sul Pil italiano viene quantificato tra uno e due punti percentuali in più per quel che riguarda il dato del 2011.Analoga la stima per Spagna e Portogallo, mentre per Germania e Francia il beneficio sarebbe ancora maggiore, compreso tra 2 e 3 punti percentuali di Pil. Per Finlandia e Svezia il contributo positivo della nuova metodologia potrebbe arrivare addirittura al 5 per cento del Pil (la stima è sempre riferita all’anno 2011).

La nuova metodologia, che rientra in un processo di revisione a livello mondiale, sarà adottata nell’Ue a partire da settembre di quest’anno.

La Commissione ricorda che la nuova metodologia ha portato negli Usa, dove è stata adottata nell’agosto del 2013, ad un incremento del Pil del 3,5 per cento per gli anni dal 2010 al 2012.

Tra le modifiche previste dal nuovo metodo di calcolo c’è in particolare quella che riguarda la spesa in ricerca e sviluppo, attualmente conteggiata come un costo e che invece rientrerà tra gli investimenti, a vantaggio del Pil.

Un trattamento simile verrà riservato anche alla spesa per armamenti, mentre tra le altre modifiche ci sarà anche quella relativa al calcolo dell’impatto su import ed export dei beni inviati all’estero per una fase di lavorazione.

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