Da Bormio a Courmayeur, ecco le reginette dello sci
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| 2014 – Numero 1
| febbraio 2014 | 2014 Visite | con No Comments

Bormio, Sestriere, Bardonecchia e Courmayeur. Eccole le quattro “reginette” del concorso Vacanze invernali 2013/2014. Mandate in archivio le Feste natalizie, ma con davanti ancora parecchie settimane di neve e di settimane bianche, queste sono le tendenze che si registrano nel settore delle case per la vacanza. Vacanza con gli sci ai piedi, si intende. O comunque ad alta quota, a godersi le temperature basse e l’aria piuttosto frizzante. E proprio nelle quattro arcinote località (che spaziano dalla Lombardia al Piemonte, fino alla valle d’Aosta) si concentrano i maggiori tassi di crescita – sia della domanda che dell’offerta – rispetto alle vacanze invernali di un anno fa. La richiesta, addirittura, è cresciuta del 15% nel giro di dodici mesi.

Ma il fenomeno è evidente anche in altre località, toccando pure altre province e addirittura altre regioni. Buoni risultati si stanno registrando anche a Limone Piemonte (in provincia di Cuneo), così come Aosta, Valtournenche, Livigno, Cervinia, Torgnon, fino alla lontana Pescasseroli, in Abruzzo. A livello di distribuzione, il complesso delle richieste nelle prime settimane della stagione invernale hanno coinvolto soprattutto la Valle d’Aosta (che ne detiene il 20%), quindi la Lombardia (seconda con il 18%) e il Trentino-Alto Adige (con l’11%). I prezzi variano in maniera significativa sia in base alla località, sia al periodo scelto per il soggiorno, seppur in misura minore rispetto agli hotel: per un alloggio con quattro posti letto si va dalle 40 euro ad Aprica – prezzo minimo a notte – ai 450 euro di Courmayeur e Sestriere, prezzo massimo per notte. Prezzi che, come da facile previsione, hanno subito una vera e propria impennata nei giorni “caldi” delle Feste (quelli tra Natale e Capodanno) quando il prezzo per settimana è salito anche fino al 75% in più rispetto agli altri periodi meno richiesti.

I numeri sono stati raccolti da un sito specializzato (Casevacanza.it) che ha condotto un’indagine proprio in vista della stagione invernale ormai in pieno svolgimento. “Le Alpi italiane non temono la concorrenza – spiega Francesco Lorenzani, responsabile di Casevacanza.it – e rappresentano la destinazione più comune tra chi sceglie una casa vacanza in Italia per i mesi freddi. Una stagione sportiva invernale che, grazie alle diverse offerte di molti comprensori sciistici, hanno visto accendere il bisogno della prima settimana sulla neve, anche se è nella terza decade di dicembre, quella natalizia, che si è registrata la vera esplosione, con la concentrazione di oltre il 50% delle prenotazioni di tutto il mese”. Insomma, quello è stato il segnali di “liberitutti” che ha dato il via alla stagione, che ora – come detto – punta sulle settimane bianche. Un vero godimento per chi ama la neve e lo sci, visto che garantiscono condizioni e strutture da alta stagione, ma una presenza più limitata di turisti e praticanti, rendendo la fruizione delle piste e dei servizi connessi un po’ più rilassante.

Andando a “spulciare” il prezzario, dunque, si scopre che ci sono prezzi per tutte le tasche. I più convenienti, senza dubbio, si concentrano in valle d’Aosta, dove si può dormire una notte con soli 50 euro (a Breuil-Cervinia, ma anche nel capoluogo di regione). Stessa tariffa minima a Limone Piemonte, mentre si cresce un po’ se ci si sposta in una località lombarda come Castione della Presolana, con 55 euro. Listino più caro, invece, si trova a Bormio (90 euro a notte come minimo), ma pure a Sestriere e a La Thuile. I prezzi massimi per una notte, infine, si confermano ancora nelle località più di grido: dalle già citate Sestriere e Courmayeur (450 euro) fino a Bormio (330 euro per una notte) e Bardonecchia (260 euro). Per tutte le tasche e per tutti gli sciatori, insomma. Con la speranza che non manchi mai la neve, unica vera protagonista.

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