Boiler Power
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| 2014 – Numero 1
| febbraio 2014 | 1794 Visite | con No Comments

Trovarsi a tu per tu con la comicità è sempre stimolante e, neanche a dirlo, più che spassoso. Quando la comicità si triplica in un’unica intervista, l’esperienza non può che risultarne amplificata, un effetto aerosol Oceanico sia a livello umorale che fisico. Ridere fa bene! 
Davide Paniate – presentatore di Zelig1 – Federico Basso – comico e autore della trasmissione – Gianni  Cinelli – Il Cafone e Teddy Maloscia solo per citare due caricature tra le sue più popolari – si presentano al grande pubblico come i Boiler. 
E come Boiler fanno impazzire nelle vesti di improbabili giornalisti.
Per chi di mestiere partecipa quotidianamente alle conferenze stampa, è davvero difficile capire il confine tra mondo surreale e sfottio che portano sul palco… Perché diciamocelo, è probabile che lo stimolo vincente degli esilaranti soliloqui giornalistici, nasca proprio da momenti come questo.
Nel motto Boiler Power, c’è l’impegno di tre monologhisti dalle personalità versatili e complementari, che fanno della loro diversità un punto di forza come investimento migliore. 
Li trovate sui social alla voce “Boiler Comedy Project” dove ogni giorno, con diligente responsabilità, condividono risate tra un video pit stop e le loro massime formato cartolina.
Intervistare giornalisti tra i più accreditati a livello nazional popolare, è stata un’impresa tra le più divertenti ed interessanti, una referenza a curriculum non indifferente.

Che significato assume per ognuno di voi il termine investimento, declinato nel mondo dello spettacolo? 


Davide: “Come per qualsiasi azienda, anche noi investiamo tempo, energie e tutto noi stessi per la nostra attività. In senso stretto investiamo in attività correlate al nostro lavoro e in progetti che magari ci 
porteranno frutti solo in futuro ma nei quali crediamo fortemente”.

Federico: “Utilizzare le nostre risorse artistiche ogni sera sul palco, proponendo agli investitori seduti in platea o in salotto un contratto decisamente vantaggioso: poche ore della loro attenzione in cambio di risate e divertimento. Il rischio da parte del pubblico è minimo e i margini di profitto per la nostra crescita in quanto artisti sono enormi”.

Gianni: “Investimento per noi significa scegliere un’idea in cui crediamo: che sia uno sketch, un personaggio o un testo e lavorarci come fa un artigiano quando trasforma un materiale grezzo in un oggetto vendibile. Il tempo è l’investimento. Se poi  questo lavoro diventa vendibile per una serata o una trasmissione l’investimento porta i suoi frutti”.

Nella comicità, quando s’investe male e quando invece si fa un buon investimento?

Davide “Si investe male cercando di andare dietro alla richiesta del pubblico e non cercando di fare bene quello che si sa fare. Cercare di migliorare rimanendo fedeli alla nostra linea ed alle nostre corde è l’investimento migliore che si possa fare”.

Federico: “La comicità è uno dei pochi settori in cui ci sono pochi investimenti sbagliati. Se capita, la brutta esperienza diventa subito spunto per nuove gag in cui investire e recuperare il mancato profitto”.

Gianni: “A volte si crede in progetti che per vari motivi non portano a nulla: ad esempio puntate pilota che rimangono parcheggiate nei cassetti e non vengono prodotte. Ma chi può dire se il tempo che uno vi ha dedicato non produca comunque qualche guadagno? Al contrario, se un produttore decide di sponsorizzare l’idea, l’investimento è stato giusto anche dal punto di vista economico.

Quando e perché avete deciso di creare un trio?

Davide: “Ci si sceglie senza nemmeno accorgersene. Così sono nati i Boiler, in modo spontaneo, dopo anni di condivisione palco tra i vari laboratori, trasmissioni ed altro. Un’unione creata dall’entusiasmo di voler fare cose insieme”.

Federico: “Abbiamo deciso qualche anno fa, dando vita a una fusione di tre distinte entità, senza bisogno di contratti e clausole rescissorie”.

Gianni: “Più o meno quattro anni fà, in maniera quasi naturale i nostri percorsi si sono uniti… Usando un linguaggio biblico: ’così stava scritto’”.

Qual è la differenza tra investire su se stessi e sugli altri due componenti del gruppo?


Davide: “Si ragiona da trio. Da società per azioni al 33%. Si pensa al bene del trio non al proprio e si fanno passi diversi da quelli che si farebbero singolarmente ma che si accettano mettendo da parte l’ego”.

Federico: “Concordo con la frase: If You Want To Go Fast, Go Alone. If You Want To Go Far, Go Together. (Questo per dimostrare anche una discreta conoscenza dell’inglese. Francese scolastico. Patente B)”.

Gianni: “Quando investi sugli altri aumentano le responsabilità, è come avere in prestito l’auto di un amico. Ma aumentano il coraggio, la fiducia e la soddisfazione” .

Davide, Federico, Gianni: un aggettivo per definire ognuno di voi e il ruolo che ha all’interno del gruppo.


Davide: “Federico è geniale ed è la mente pensante del trio. Gianni è talentuoso ed è il nostro jolly da palco. Io sono il medio porto entusiasmo”.



Gianni: “Davide scattante, ruolo: Trazione integrale. Federico ampio, ruolo: Iniezione elettronica. Gianni aperto, ruolo: Servo sterzo.

Federico: “Davide: blu. Gianni: arancione. Federico: bianco. Ma anche… Davide: l’uomo. Gianni: la bestia. Fede: la virtù”.

Se voi foste i giornalisti di Investo Magazine, come presentereste questa rivista?

Davide: “Più che altro so da chi non la farei presentare: né da Teddy Malosha di Cioè perché si perderebbe in trasgressioni colorate, né da Chantal Gualtieri di Ego perché parlerebbe solo di se stesso. Sono Davide Paniate di Investo Magazine, vi parlerò di quanto è importante investire per arrivare ad ottenere risultati…seguiteci”.

Federico: “Investo Magazine: l’apostrofo verde tra le parole ‘ci guadagno’”.

Gianni: “Investomagazine: la rivista dal nostro punto di vista”.

Ph. by Nicola Allegri

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