Paolo Tenna – Cinema che passione
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| 2013 - Numero 6
| novembre 2013 | 2771 Visite | con No Comments

2013-N06 InvestoMan
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1) Chi, Cosa e Dove. (Chi è Paolo Tenna, cosa ha fatto, le sue ambizio­ni dove vuole arrivare)

2) Nel 2005, lei insieme a Simona Izzo e Ricky Tognazzi, ha fondato TOP TIME e ha colla­borato con produzioni cinematografiche attraverso operazioni di product placement.

Quanto questo modo di fare cinema in maniera economica si è dimostrato vincente per ottenere massima visibilità ad una frazione dei costi della pubblicità tradizionale?

3) L’industria cinematografica della nostra regione ha raggiunto vette internazionali, in quale modo il contributo di Film Commission, attraverso produzioni spesso necessitanti di un notevole sforzo economico, si è dimostrato fondamentale per accrescere il magneti­smo sia del piccolo che del grande schermo?

4) Esistono altre modalità d’intervento affinchè il mercato del cinema non si paralizzi

5) Ci sono progetti futuri sui quali FIP intende ancora investire?

1-2) L’amore del cinema nasce da bambino quando con un mio amico facevamo di tutto per riuscire, una volta sottratta a sua madre una tessera “speciale” che permetteva la visione illimitata di film per 2 persone, di vederne il più possibile anche di seguito. Credo in un week end invernale di averne visti 7. Mi sono occupato sucessivamente di comunicazione pur mantenendo l’interesse per la settima arte e poi nel 2004 con l’ingresso del decreto Urbani relativo al product placement ho chiesto a Ricky Tognazzi e Simona Izzo con cui l’anno prima avevo fondato un’agenzia di pubblicità “tradizionale” di iniziare ad occuparcene con l’intenzione di colmare le mie lacune sul mondo della produzione cinematografica attraverso l’esperienza che avrei maturato sui set cinematografici dei film che stavo per dirigere in cambio avrei portato in dote le mie esperienze nel settore del marketing. Da quel giorno ho seguito oltre 30 progetti cinematografici coinvolgendo centinaia di brand.

3) Film Commission Torino Piemonte è stata la prima Fillm Commission in italia ed è riconosciuta come un’eccellenza per la capacità di gestire al meglio le produzioni che vengono a girare in Piemonte. La possibilità di far sistema con le istituzioni locali permette di gestire al meglio la logistica di produzione (permessi, location manager, assistenza tecnica e di rendere accessibili, sia in termini di servizi che a livello di costi, alcune location pubbliche che nelle altre regioni sarebbero di difficile accesso.

4-5) Il meccanismo del tax credit esterno, destinato alle imprese private esterne al settore cinematografico, è sicuramente uno strumento interessantissimo che permette di compensare la diminuzione progerssiva dei finanziamenti pubblici cdando la possibilità ai privati di intervenire finanziariamente nei progetti cinema tutelando il propiro investimento e capitalizzando al meglio attvità di comunicazione e promozione che il cinema offre.

FIP diventa il riferimento per Film Commission per le grandi produzioni, con la funzione di collettore di capitali per futuri investimenti, contattando le maggiori realtà imprenditoriali del Piemonte e sensibilizzandole sui benefici fiscali e finanziari derivanti dall’entrata in vigore e successiva proroga del “Tax Credit Esterno”.

L’accresciuta disponibilità finanziaria del Piemonte – derivata appunto dalla somma di capitali pubblici e capitali privati – consentirà di attrarre sul territorio produzioni cinematografiche di alto profilo, con considerevoli budget di produzione: questa tipologia di progetti (si veda ad esempio il positivo investimento operato da FIP nell’ultimo film di Claudio Bisio, Benvenuto Presidente, il cui successo commerciale ha superato gli 8,5 milioni di Euro di incasso al box office) garantirà i rientri economici attesi sia per FIP che per gli investitori privati ed attiverà un favorevole circuito di capitali che permetteranno di reinvestire in nuovi e simili progetti.

Le risorse economiche della Regione Piemonte, impiegate in FIP, e le risorse economiche del settore privato locale si sommano tra loro producendo un effetto moltiplicatore per la ricaduta territoriale degli investimenti effettuati nel cinema.

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