Acli casa
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| 2013 - Numero 6 | In evidenza
| novembre 2013 | 1396 Visite | con No Comments

2013-N06 InvestoBuilding1
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In un momento come questo, in cui trovare il capitale è più difficile che su una cartina muta delle scuole Medie, una buona soluzione è in realtà una ricetta del passato. Se si vuole comprare una casa o comunque investire nel mattone, la cosa migliore è unire le forze con altri aspiranti proprietari. Questo l’esempio che arriva fino ai giorni nostri dalla lunga storia dell’edilizia cooperativa. Un modello che affonda le sue radici alla fine dell’Ottocento, ma che ha conosciuta il suo momento di maggior fioritura negli anni Sessanta del secolo scorso. Tanti i casi nel nostro Paese, soprattutto nelle regioni del Nord. Tante le sigle e gli enti che si sono via via messi in gioco, anche se non tutti con le stesse fortune. . Ma bisogna innanzitutto sgombrare il campo da un pregiudizio, ben radicato nel pensiero comune: l’edilizia cooperativa non si sovrappone necessariamente con la costruzione di case popolari o comunque modeste: <Certo, esiste anche questa casistica – dice Antonino – ma ci sono tantissimi casi di alloggi anche signorili, ampi come metratura e di pregio come collocazione. Addirittura villette a schiera o singole ville>.

Certo, dagli anni Sessanta – quelli del boom – a oggi, le cose sono cambiate e di parecchio. Disponibilità economiche, soprattutto di questi tempi, se ne vedono sempre meno. Ma l’edilizia cooperativa non cede il passo, non arretra. . Un altro stereotipo da sfatare, poi, è quello della territorialità: l’edilizia cooperativa non necessariamente impone un legame stretto con l’area in cui si forma il consorzio. L’esempio può essere proprio quello di Acli Casa Torino: tante le operazioni condotte sul capoluogo piemontese e dintorni, ma non mancano le costruzioni in alta montagna, fino alle valli Olimpiche, oppure al mare, in riviera ligure. Da Bardonecchia a Claviere, insomma, fino a Sanremo. .

Da qualunque latitudine lo si osservi, tuttavia, il futuro del comparto del mattone è piuttosto delineato: . Nella speranza, trasversale e comune a qualunque tipo di settore economico, che prima o poi la svolta arrivi davvero. E con lei la ripresa.

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