Il vulcano Caty
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| 2013 - Numero 5
| settembre 2013 | 1533 Visite | con No Comments

2013-N05 InvestoArt
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CATY  TORTA

L’INFANZIA

Caty Torta nasce da una famiglia borghese che la prepara per una vita tradizionale.
Impara a ricamare,cucinare ed a suonare il pianoforte ma dentro di sè irrompe come una fucilata la passione per il disegno e per l’arte.
A sei anni disegna un bimbo morente che lascia di stucco i genitori.
A dodici anni ,con pochi rudimenti di pittura, realizza un quadro naturalista raffigurante un carro di buoi. La tecnica e la prospettiva sono già da professionista.  Sostiene ridendo  che i buoi sono animali ” velocissimi” poiché li stava ritraendo dal vero, indietreggiando, mentre questi  avanzavano sulla strada!

L’ADOLESCENZA

La bimba timida ed introversa diventa una ragazza bella e corteggiata ma lei non ha occhi che per la pittura.
(Caty Torta )

Intanto la seconda guerra mondiale si manifesta in tutta la sua gravità . Seguendo il proprio carattere passionale diventa crocerossina per aiutare i ragazzi della sua generazione. Si arruola ma viene contagiata dalla terribile malattia respiratoria di quei tempi. I genitori intervengono per salvarla e la riportano a casa.
Invece che di un marito Caty  è alla ricerca di un buon maestro di pittura : e lo trova in Tullio Alemanni , dal quale impara il rigore ed il disegno figurativo classico. Ma già dopo poco tempo la discepola cerca nuovi lidi..l’Europa  parla moderno e nell’aria si respira l’esistenzialismo e l’ astrattismo.

LA PASSIONE PER LE GARE AUTOMOBILISTICHE

Un altro demone ,dominante quasi come la pittura ,anima i suoi pensieri : le corse in macchina.
Aiutata dal babbo e forte di uno spirito innato per le competizioni  non esita a diventare una delle poche ragazze in possesso di patente sportiva. A bordo di una Lancia Aprilia si iscrive a numerose corse di regolarità vincendone anche una a S.Remo. In quei tempi le donne non guidavano neppure  mentre lei sfidava gli uomini più esperti fino a piegarli alla dura legge del cronometro. Successivamente si iscrive a gare di velocità compresa la Mille-Miglia che riuscirà a portare a termine solo con un grandissimo  sforzo.
(Caty su Porsche )

LA MUSICA

A sei anni giusti arriva in casa il pianoforte come  l’ educazione musicale di quei tempi imponeva. Caty Torta scoppia a piangere: “Voglio dipingere e solo sempre dipingere”.In verità da questa affermazione categorica nasce al contrario un’ affinità per la musica che rimarrà costante per tutta la  vita.
( disegno del suo pianoforte )
A otto anni suona a sorpresa musiche tradizionali con una banda di Alpini sorprendendo i genitori stessi.
La buona musica poi la fa assistere ,ancora bambina,  alle lunghe rappresentazioni operistiche del Regio.

Molti anni dopo per l’inaugurazione del Nuovo Regio verrà premiata nell’omonimo  concorso di pittura esponendo un quadro originale ,frutto di quell’esperienza, che riassumeva le musiche, gli antichi arredi,il rogo e la nuova innovativa architettura appena realizzata.

CASORATI

Caty è un vulcano di idee e di  passione. Percepisce la necessità di respirare l’aria di un grande Maestro.
Felice Casorati in quei tempi era al centro della vita culturale ed artistica di Torino.   Un faro illuminante .
Il maestro Allemanni ,lui per primo convinto di non poter più contenere gli slanci della sua allieva ,la indirizza in Via Mazzini 52 dal Maestro Casorati.
Con grande umiltà ma sempre consapevole del proprio lavoro  porta in visione disegni e tavole.
La sua  pittura è costruita “ a volumi “  e risulta radicalmente diversa dal nuovo modo di intendere l’arte: mostra però anche alcune tele personali tra le quali “ La Tosse” e “Movimento 2000”che sorprendono Casorati.
Da alcuni amici in comune viene a sapere che il giorno stesso il  Maestro dice di lei :“Quella ragazza ha talento” “la prendo a bottega”
Caty diventa la più disciplinata delle allieve. Disegna fino a 15 ore al giorno. Porta tutte le mattine a Casorati un disegno extra che realizza nella notte! Non è facile cambiare impostazione. Ma ci riesce.
Un giorno chiamata a restaurare un Tintoretto si accorgerà di non esser stata sveglia inutilmente tutte quelle notti.
Viene apprezzata da Casorati  perché dipinge con idee proprie evitando di riprodurre , in brutto, le opere del Maestro .

PARIGI

La  famiglia Torta  doveva  ancora assistere a nuove e difficili  imprese della sua unica figlia. Sicuramente una grande anticipatrice dei tempi. Una donna moderna ed attenta al mutamento dei costumi .  In definitiva  mai ribelle od offensiva, soprattutto mai oltraggiosa nei confronti di alcuno.
Queste qualità saranno la garanzia per ottenere il permesso di soggiornare a Parigi da sola per studio.
Casorati stesso intravede per l’allieva un futuro da astrattista e la indirizza all’Accademia di Parigi.
Ancora una rivoluzione. Ancora un inizio. La modella che da Casorati posa tre ore per poter essere ritratta nella stessa posizione a Parigi gira ogni sette minuti. Caty piange ma non molla. Accanto a lei  tedeschi , cinesi ,iraniani schizzano velocemente e riescono ad ultimare il disegno in tempo : deve farcela .
Diventerà astrattista ma  per gradi, per sintesi ,  escludendo ogni giorno tutto ciò che non è essenziale.
Anna Maria Brizio storica dell’Arte e donna come lei la incoraggerà nell’impresa con stima ed affetto.

LAVORO SILENZIOSO

In un mondo che premia chi si mette in mostra e  organizza il commercio dell’arte Caty Torta fa un passo indietro.
Per lei contano le opere e non l’esibizionismo. Non si lega a nessun mercante, a nessun gallerista. Non vuole suggerimenti od imposizioni .Resta isolata ma lavora ancora più di prima.
Si è poi sposata  con un uomo che ha saputo lasciarla libera. Medico ed anche violinista e pittore.
Una figura che oggi non potrebbe più esistere.  Rimasta presto vedova Caty Torta si dedica al suo unico figlio rinunciando  all’insegnamento accademico che le era appena stato proposto.
Paradossalmente in questi anni si amplifica ancor di più  la sua costante ed inesauribile voglia di dipingere. I suoi quadri, ma non lei ,varcano  ripetutamente i confini per partecipare a mostre collettive e  manifestazioni  culturali . L’unica condizione è che siano capaci di restituirle  l’amore e l’impegno che lei gli ha dedicato.

Un amore  ed un impegno che durano da tutta una vita.

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